Ancora sulla natura
1. settembre 2010 by Davide
Riprendendo il post precedente sugli animali selvatici in fuga
La paura della signora è stata enorme, Rosa Leva, sessanta anni, non avrebbe mai immaginato che aprendo l’armadietto nella terrazza fuori dalla propria abitazione, potesse essere morsa da un animale così selvaggio.
L’incidente è avvenuto a Casoria, alle porte di Napoli.
Nel palazzo, in via Nazionale delle Puglie, un uomo, da tempo, deteneva illegalmente l’animale, un pitone reale, che l’altro giorno è riuscito ad abbandonare la teca dove era custodito.
Strisciando lungo una conduttura dell’aria condizionata il rettile è entrato poi nel mobiletto della signora a fianco.
Il proprietario del pitone abita in un condominio residenziale ed il balcone dove l’animale si è rifugiato è adiacente a quello dell’incauto proprietario.
I coraggiosi giornalisti di Studio Aperto non hanno esitato e hanno subito fatto delle domande scomode ai residenti: “Lei ha visto qualche volta l’animale?”
“Si”
“E’ molto grande?”
“No, forse più di mezzo metro ma non di più.”
Il serpente, non velenoso, è stato sequestrato dagli agenti del corpo forestale dello stato; il morso non ha provocato gravi conseguenze alla signora ma la vicenda, comunque, ha suscitato scalpore nella zona.
Si sa che trovare lavoro a Napoli non è facile quindi ogni occasione è buona per tentare la fortuna dopo ogni notizia strampalata. “Mò da buon napoletano mi gioco i numeri e vediamo se esce qualcosa” afferma un cittadino intervistato.
“Ma è vero che molte persone stanno giocando l’ambo del serpente?” chiede il giornalista dell’emittente televisiva. “Si, si, ottantanove e novante” risponde una tabaccaia.
“Ottantanove è il serpente?”
“E novanta la paura!”.
Ambo secco sulla ruota di Napoli grazie a tutta questa fauna in fuga! E speriamo che non porti davvero bene!

