Natura in fuga
31. agosto 2010 by Davide
Città come giungle e animali in fuga
Il ritrovamento della carcassa di un asino sbranato fa scattare di nuovo l’allarme tigre alle porte di Firenze. Del grosso animale avvistato a ferragosto da un cercatore di funghi che si trovò faccia a faccia con il felino e da una signora residente nel comune di Rupine si erano perse le tracce.
Ora però in pochi giorni e sempre nella stessa zona è stata uccisa dapprima una capretta e poi un asino. Di certo i due animali, dicono gli esperti, o è stata la tigre o comunque un cane o più cani di grossa taglia.
I carabinieri e gli uomini del corpo forestale dello stato stanno setacciando la zona alla ricerca di impronte. Al momento della tigre nemmeno l’ombra ma le autorità locali invitano tutti alla massima prudenza.
“Evitate di inoltrarvi nei boschi da soli” ha detto il sindaco di Rupine e ora, alla ripresa della stagione venatoria, un accorato appello viene rivolto anche ai cacciatori.
Mentre nella Val di Sieve si da la caccia alla tigre nel Mugello, nel comune di San Piero a Sieve, una ragazza mentre rincasava di notte giura di aver visto una pantera, che si sarebbe dileguata subito nel bosco circostante.
E non c’è solo la tigre che sbrana gli asini ma a Casoria un pitone ha addirittura morso una donna. La signora, ignara, ha aperto un armadietto all’interno della sua abitazione ed è stata attaccata da questo animale la cui natura non è sicuramente originaria della capitale partenopea.

